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mercoledì 23 ottobre 2013

SCHWIMMWAGEN PATROL


Lo sviluppo di un mezzo anfibio parte da un’idea dell'ingegnere Hanns Trippel a partire dal 1930.
Il primo prototipo SK3 attraversò il Reno ed altri corsi d'acqua nel 1932.
La versione migliorata SK6 venne prodotta in oltre 1000 esemplari , muniti di motore Opel Kapitan.
Lo stato maggiore dell'esercito tedesco si interessò immediatamente a tale mezzo e alle sue potenzialità.
L'obbiettivo era quello di ottenere un mezzo più adatto per i compiti di pattugliamento e perlustrazione, che in breve sostituisse le motocarrozzette .
Per ottenere un mezzo che unisse alla capacità fuoristrada quella di guado delle vetture di Trippel , se ne affidò la realizzazione alla Volkswagen, che doveva sfruttare la tecnologia già esistente per la kubelwagen.
La Volkswagen incaricò della progettazione Porsche e l'8 luglio 1940 fu stipulato un primo contratto per la produzione di 3 prototipi , typ128.
Le schwimmfahiger gelandeng ( mezzo fuoristrada con attitudine al guado ) passate erroneamente alla storia col nome di schwimminwagen( veicolo anfibio), superarono la prova e per il 1941 ne vennero prodotte 30.
Porsche apportò le prime migliorie al mezzo dando vita al typ 138 o 128 B dei quali vennero prodotti 100 esemplari.
Per ovviare al problema della stabilità si diminuì il passo di 40 cm e l'altezza di 10 cm , il modello in questione , fu quello definitivo e destinato alla produzione su larga scala.
Il typ 166 venne prodotto in circa 14625 esemplari, (ai quali si devono aggiungere sei vetture assemblate dagli inglesi a guerra finita) sino al 1944, quando per mancanza di materie prime fu impossibile continuarne la costruzione.
La vettura fu distribuita in massima parte sul fronte orientale , visto che le sue caratteristiche la rendevano più adatta a quelle morfologie di terreno.
Le SS assurte definitivamente ,a partire dal 1943 , a corpo elitario dell'esercito tedesco ne ricevettero in dotazione un altissimo numero.

The development of an amphibious vehicle starts with an idea of the engineer Hanns Trippel since 1930 .The first prototype SK3 crossed the Rhine and other rivers in 1932.The improved version was produced in SK6 over 1000 specimens , equipped with engine Opel Kapitan .The general staff of the German army immediately took an interest in this medium and its potential .The goal was to achieve a more suitable vehicle for  the tasks of patrolling and reconnaissance , which quickly replace the sidecar .To obtain a medium that joining the off-road capability of the ford cars Trippel , he entrusted the construction to Volkswagen , which was to take advantage of existing technology for the Kubelwagen .The  Volkswagen commissioned Porsche and 8 July 1940, he was first entered into a contract for the production of 3 prototypes , typ128 .The schwimmfahiger gelandeng ( off-road vehicle with attitude to ford) mistakenly passed to history as schwimminwagen ( amphibious vehicle ) , passed the test and for 1941 they were produced 30.Porsche brought the first improvements to the medium giving rise to the typ 138 or 128- B of which 100 examples were produced .To overcome the problem of stability is decreased up to 40 cm and height of 10 cm, the model in question , and was the final one for the large-scale production .The typ 166 was produced in about 14625 copies , ( to which must be added six cars assembled by the British after the war ) until 1944 , when due to lack of raw materials was impossible to continue his building .The car was distributed mostly on the eastern front , saw that its features made ​​it more suitable for those morphologies of land.The SS assurte finally , in 1943 , to elite corps of the German army  received  a very high number .

                                                                 L'IDEA

Negli anni mi sono munito di moltissimi libri e materiale fotografico inerente le forze armate tedesche durante la seconda guerra mondiale.
Le foto sono sempre per me lo spunto per iniziare un diorama, diciamo che mi danno “l'illuminazione” per infondere nel lavoro parte di me stesso.
Sfogliando il libro di Charles Trang “TOTENKOPF” edito dalla Heimdal mi sono imbattuto in una magnifica serie di foto raffiguranti una pattuglia di schwimmwagen nell'atto di guadare un corso d'acqua ( pag. 216-217 della versione in lingua inglese)
Subito ho deciso che dovevo farne un diorama.
Inizialmente avevo intenzione di rappresentare la scena in Francia, dove questo reggimento motociclisti della Thule era stato formato, ho infine optato per riprodurre la scena nel 1944 in Polonia, quando un reparto esplorante di Schwimmwagen era stato dato in appoggio al reparto Stug della SS-pz.jg.-abt.3 ( pag 399 della versione in lingua inglese)


                                                              The IDEA
Over the years I have been provided with many books and photographic material inherent in the German armed forces during the Second World War.The photos are always an opportunity for me to start a diorama.Leafing through the book by Charles Trang "Totenkopf " published by Heimdal I came across a wonderful series of photos depicting a patrol of Schwimmwagen in the act of wading through a river  (p. 216-217 of the English-language version )I immediately decided I had to make a diorama .Initially I was going to be the scene in France, where this regiment was formed bikers Thule , I finally opted to play the scene in 1944 in Poland , when a department exploring the Schwimmwagen had been given in support of the department of the SS- Stug pcs . Jg. - abt.3 ( page 399 of the English version ).


                                                                     I KIT
Inizialmente prevedevo di inserire quattro vetture , tre vecchi kit Italeri typ 166 n°313 e un più moderno Tamiya n° 224.
Utilizzando materiale raccolto in rete e il kit Tamiya come referenza sono partito nella conversione alla potabilità dei tre vetusti Italeri.
Con del plasticard recuperato dalle confezioni del Creme Delì ( un budino) ho riprodotto la copertura interna del motore e i sedili posteriori, con una retina avanzata da un kit Tamiya ho riprodotto la griglia .
Con della carta e la retina ho riprodotto a modo di fotoincisioni le prese d'aria laterali mentre con il green stuff della Army Painter ho riprodotto le imbottiture dei sedili 
La struttura in legno del fondo della vettura è stata rifatta con della balsa 
Con dello stucco bicomponente dell' Andrea ho prodotto una matrice del cruscotto Tamiya e con il Magic sculpt ho dato vita a tre cloni da usare sulle vetture Italeri 
Assemblate le vetture, le ho dipinte ad aerografo; di base ho preparato un metallizzato nero mescolando un argento e un nero acrilici da belle arti (uso un po' di tutto dai maimeri a quelli innominabili).
In seguito ho dato un Tamiya xf 60, schiarito con un bianco Pébéo sulle zone superiori, il tutto diluito con alcool bianco per le pulizie.
La striatura mimetica verde è stata ottenuta mescolando acrilici Maimeri (quelli nei tubi da 75 ml dei quali ora vi sconsiglio l'acquisto essendone peggiorata incredibilmente la qualità) e qualche goccia di verde panzer Vallejo Air che ha funzionato come legante del tutto.
Il resto delle vetture è stato dipinto a pennello con acrilici, i remi con base acrilica (sabbia Life Color) e in seguito con oli (per rendere il color legno siena tostato rosso e venature con bruno Van Dyck), la ruggine dei tubi di scarico con terre da colorificio fissate con ricarica dello zippo,
le catenelle di sicurezza delle aste di accensione della turbina sono della Amati serie f per modellismo navale, le aste sono in filo metallico mentre la testa delle pale è in lamierino d'ottone  le decal sono Archer e Tamiya.
I teli della capote sono stati realizzati con fazzolettini di carta intinti in vinilica, acqua e un mistura color canapa acrlilico, mentre la struttura portante degli stessi l'ho ricostruita con evergreen da 0,5 mm; allo stesso modo ho prodotto il telo mimetico sulla prima vettura .
L'invecchiamento dei mezzi è stato reso con colori ad olio e le scrostature con un acrilico color cioccolato (ottenuto mescolando differenti colori acrilici, principalmente nero e rosso violaceo).
Le luci le ho riprodotte con lavaggi mirati giallo napoli, per riprendere le striature verdi lavaggi mirati verde vescica e per finire drybrush carnicino+bianco e giallo napoli.


                                                                         KITS
Initially, I envisioned include four cars , three old Italeri kit typ 166 No. 313 and a more modern Tamiya No. 224 .Using material collected in the network and the Tamiya kit as a reference in the conversion modernizing antiquated three ii Italeri .With plasticard packs recovered from the Creme Deli ( a pudding ) I have reproduced the inner cover of the engine and rear seats , with an advanced netting from a Tamiya kit I have reproduced the grid .
With paper and netting I reproduced in the manner of the etched the side air intake while the green stuff the Army Painter I reproduced the upholstery of the seats.

The wooden structure of the bottom of the car has been redone with balsa.With the putty bi- component of ' Andrea I produced a matrix of the dashboard Tamiya and with the Magic sculpt I gave birth to three clones for use on cars ItaleriAssemble the cars , I painted with an airbrush , I prepared a basic metallic black by mixing a silver and a black acrylic by fine art (I use a bit 'of everything from Maimeri those unmentionables ) .Later I gave a Tamiya xf 60 , brightened with a white Pébéo on higher areas , all diluted with white spirit for cleaning.The streak green camouflage was obtained by mixing acrylic Maimeri (those in the tubes of 75 ml of whom now I do not recommend the purchase essendone incredibly worse quality ) and a few drops of green panzer Vallejo Air has worked as a binder at all.The rest of the cars was painted with a brush with acrylics , oars with acrylic base ( sand Life Color ) and then with oils (to make the sienna -colored wood grain with roasted red and brown Van Dyck ) , rust and exhaust lands with earth pigmrnts  set with refill zippo ,the safety chains the auction power of the turbine are set f to the Amati model ship , the rods are made ​​of wire while the head of the blades is made ​​of sheet metal brass decals are Archer and Tamiya .The sheets of the roof were made with tissue paper dipped in vinyl , water and a mixture of hemp color acrlilico , while the structure of the same I rebuilt with evergreen 0.5 mm , the same way I produced the camouflage cloth on first car .The aging of the means was made with oil paint and acrylic paint chips with a chocolate brown ( obtained by mixing different acrylic colors , mainly black and claret red ) .The lights I replayed it with washes targeted naples yellow , green streaks to resume targeted green bladder washings and finally drybrush white and yellow flesh + napoli .
































  I FIGURINI

Non esistendo in commercio figurini che si possano sedere in tali vetture ho dovuto farmeli, modificando radicalmente figurini Italeri, Tamiya e Dragon rigorosamente recuperati da kit Italeri (gli autisti dell'Opel 3000) e Tamiya (inviati da amici dei forum che frequento) e assemblati con avanzi e figurini sverniciati Dragon e Trumpeter.
Le teste sono state tutte sostituite con Verlinden e Hornet (una Royal Model , una Trumpeter sistemata, una Warrior e una Yoshi), lo stesso è avvenuto per le mani, Verlinden e Historex.
Una volta impostata la posa ho ricostruito le parti mancanti con stucco bicomponente Andrea e magic sculpt, mentre per le uniformi ho mescolato magic sculp e green stuff . In tal modo si ottiene una pasta facile da lavorare, elastica (unisce le due caratteristiche dei due stucchi) e soprattutto si possono tirare sfoglie sottilissime (previamente ho spalmato la superfice di olio d'oliva per evitare si appiccicasse all'attrezzo o al piano di lavoro).
Per lavorare lo stucco e fare le pieghe ho utilizzato pennelli al silicone e vecchi attrezzi da dentista , i lacci delle tuniche li ho ricavati da fili di rame sottilissimi (recuperati da filo elettrico e simili), gli spallacci sono ricavati dal rivestimento delle bottiglie di vino (quelle buone) che è come un lamierino, alcune fotoincisioni Aber 35 A 35 e Aber 35 A 111 hanno proporzionato borchie , fibbie e altra minuteria .
Prima di dipingerli ho dato colori di base acrilici (tutte miscele preparate da me, compreso l'incarnato) e qualche smalto Humbrol; cerco sempre di dare già il colore che poi finirò con gli oli, per esempio pantalone grigio (cambio sempre la tonalità di modo da variare le cromie), tunica marrone chiaro (schiarisco un life color), marrone arancia (mia miscela) anche questo schiarito o meno per lo stesso discorso di ottenere differenti cromie.
Per le mimetiche (lungi da essere riuscito a riprodurle fedelmente) ho usato differenti colori acrilici air color Vallejo e Life color  e  smalti Humbrol .
Luci, ombre, e tutto il resto viene dipinto con colori ad olio Winsor & Newton con un pennello della serie 7 della stessa marca (per il lavoro di fino).
Per i visi ho usato un Tintoretto in martora 5/0 e un Winsor 3/0, rigorosamente dipinti ad olio .
La prima vettura con il telo mimetico, l'ufficiale e l'MG 42 mi sono state ispirate da una foto del volume “VOLKSWAGEN MILITARFAHRZEUGE 1938-1948” di Hans-Georg Mayer-Stein .
L'idea era di riprodurre due vetture in acqua e una in procinto di entrarvi.
Per stipare le vetture di buffetteria, munizioni ed “impedimenta” varie ho utilizzato rimanenze di kit di varie marche , le decal di panzerfaust sono della Peddinghaus-decals, le rune dei colletti , e i gradi da mimetica sono Decal Archer , Verlinden e Alliance.


                                                        THE MINIATURES
As there are no figures on the market that you can sit in these cars I had me know about radically changing figures Italeri , Tamiya and Dragon strictly recovered from Italeri kit ( drivers dell'Opel 3000) and Tamiya ( sent by friends of the forums I frequent ) and assembled with leftovers Dragon and Trumpeter .The heads have all been replaced with Verlinden and Hornet ( a Royal Model , a Trumpeter arranged, a Warrior and a Yoshi ), the same was the case for hands, Verlinden and Historex .Once you set the pose I have reconstructed the missing parts with two-component putty Andrea and magic sculpt, while for the uniforms I mixed magic sculp and green stuff . In this way you get a dough easy to work with , elastic ( combines the two characteristics of the two putty) and above you can pull thin layers ( previously I smeared the surface of olive oil to prevent a stall in the floor of work ) .To work the grout and make the folds I used silicone brushes and old tools of a dentist , the laces of tunics I've made ​​from thin copper wires (retrieved from electric wire ) , the shoulder straps are made from capsule of the bottles of wine ( the good ones ) which is like a sheet, some etched Aber and Aber 35 A 35 35 a 111 are proportionate studs , buckles and other small parts.Before painting I gave basic acrylic colors ( all mixtures prepared by me , including the complexion ) and some Humbrol enamel , I always try to give the color that already then I'll finish with oils , for example gray pants ( always change the hue of so as to vary the colors ) , light brown tunic ( clear a life color) , brown orange ( my mix ) this also lightened or less the same argument to obtain different colors .For camouflage ( far from being able to reproduce them faithfully ) I used different colors acrylic color Vallejo air and Life color and Humbrol enamels .Lights , shadows, and everything else is painted with oil paint with a brush Winsor & Newton Series 7 of the same brand  .For the faces I used a Tintoretto Sable 5/0 and a Winsor 3/0 , strictly oil paintings.The first car with camouflage cloth , the officer and the MG 42 I have been inspired by a photo of the book " VOLKSWAGEN MILITARFAHRZEUGE 1938-1948 " by Hans -Georg Mayer- Stein.The idea was to reproduce two cars in water and one about to enter.To cram the cars of accoutrements , ammunition and " impedimenta " I used various inventories of various brands of kits , decals are of the Panzerfaust - Peddinghaus decals , runes collar , and grades are mimetic Decal Archer, Verlinden and Alliance.


















































                                                                    LA BASE

Per la base sono partito da un raccogli briciole - costo 2 euro - e da legno per cornici e tavole da perlinato, in pratica con 5 euro ho assemblato la struttura , all'interno vi ho incollato della pellicola trasparente per alimenti che fungesse da isolante, per evitare infiltrazioni al di fuori della base durante le colate.
Ho poi incollato dei pezzi di polistirolo che in seguito ho rivestito, come tutta la base, con della terracotta PLUS .
Con terre da colorificio (applicate sopra uno strato di colla vinilica diluita), terra, sassolini di differente granatura, ho ricreato il fondo del fiume mentre con rametti, radici e posidonia è stato creato l'isolotto di detriti .

                                                                 BASE

For the base I start for  a crumb tray - cost 2 euro - and wood cornices and paneling boards in practice with 5 euro I assembled the structure, inside there I glued cling film that would serve as an insulatorto prevent infiltration outside the base during the castings.
I then glued the pieces of Styrofoam that I later covered, like the whole base, with terracotta PLUS .
With earth pigments (applied over a layer of white glue diluted), earth, stonesof different grain size, I recreated the river bottom while with twigs, roots and seagrass was created the island of debris. 








                                                                  LA VEGETAZIONE

Come fondo sulla facciata della sponda ho incollato del semplice muschio da presepe , i rampicanti li ho ottenuti incollando inflorescenzae di betulla a rametti colorandoli in seguito a pennello con Vallejo Air (differenti verdi e color terra finendo il tutto con lavaggio ad olio Van Dyck), al di sopra di questi ho inserito altri rampicanti ottenuti con filo di rame dipinto con vinilica mescolata a marrone Llife Color e incollandovi sopra spezie alimentari triturate e , il tutto dipinto con verde Vallejo air e un lavaggio finale con colore ad olio Van Dyck.
L'alberello è un rametto al quale sono state incollate foglie Fredericus- rex gl-074, l'erba è un insieme di erbe da ferromodellismo (per lo più Krea) e posidonia, colorata ad aerografo con differenti tonalità di verdi e marroni Vallejo Air.
I fiori sono siepi Bush tagliate e rametti con su fiori di lavanda.
L'albero è un ramo alle cui estremità ho incollato filtro per cappa sfilacciato dipinto di verde scuro  su cui ho incollato con colla spray e lacca delle foglioline della Krea.
Il canneto è composto da fili d'acciaio da saldatura e ricoperto con uno strato di vinilica mescolata a verde Vallejo Air e Life Color , le foglie sono ritagliate da carta velina .

                                                   THE VEGETATION
 
.I glued in front of the bank a moss from  crib, the creepers I got them pasting birch inflorescence at twigs and coloring after with brush with Vallejo Air ( different greens and earth tones ending it all with oil washing Van Dyck ) , later  I put more creepers obtained with copper wire painted with vinavil  mixed with brown Llife color and glueing food spices and crushed , all painted green with Vallejo air and a final wash with oil paint Van Dyck.The tree is a sprig of which were glued leaves Fredericus -rex gl- 074 , the grass is a set of model railway herbs (mostly Krea ) and sea grass , colorful airbrushed with different shades of green and brown Vallejo Air .The flowers are cut hedges Bush and twigs with flowers of lavender .The tree is a branch at the end of which I glued   hood filter  painted dark green on which I glued with glue and lacquer spray the leaves of Krea .The reed is made from welded steel wire and covered with a layer of vinavil mixed with Vallejo Air and Life Color green , the leaves are cut from tissue paper.





















                                                                   L'ACQUA

Parlando con ELENA ( la santa che mi sopporta) si è pensato di riprodurre l'acqua con la cera trasparente gel per candele, per mesi ho raccolto informazioni (chi affermava che ci sarebbero stati ritiri, accumulo di polvere, chi invece di avere candele da decenni senza ritiri).
Alla fine ho effettuato la prima colata con gel colorato con terre verdi, il gel va sciolto a bagno maria ed evitando che entri a contatto con l'acqua ( altrimenti opacizza).
Ho poi affogato le vetture ancorandole con paletti alla cornice.
Sopra la cera ho colato la e-z water della Woodland Scenics , questo prodotto si deve sciogliere a fuoco basso , per colorarlo ho usato due- tre gocce di colorante alimentare per dolci.
La e-z reagisce ai liquidi come l'acqua nell'olio bollente quindi bisogna stare un minimo attenti per non ustionarsi.
Una volta sciolta bisogna versarla rapidamente ma con molta attenzione dato che si rischia di fondere i modelli.
La straordinaria caratteristica di questo prodotto è la lavorabilità continua a caldo, cosi ho riprodotto i movimenti dell'acqua con un pirografo elettrico .
I tre grandi vantaggi sono una spesa oltre cinque volte inferiore rispetto alle resine bicomponente , la velocità di realizzazione (in 4 ore ho fatto tutto) e la possibilità di lavorare il prodotto una volta asciutto semplicemente scaldandolo .


                                                                THE WATER 

Speaking with ELENA ( the saint who supports me ) it was decided to reproduce the water with transparent gel wax for candles.
Eventually I made my first casting with colored gel with green lands , the gel is dissolved in a water bath and avoiding coming in contact with water (otherwise opaque ) .I then drowned cars with stakes anchoring the frame.I poured over the wax of the ez water Woodland Scenics , this product should melt over low heat , to color it I used a few drops of food coloring for cakes .The ez reacts to liquids such as water into the hot oil so be careful not to burn yourself a minimum .Once melted , quickly pour but you have to very carefully since you are likely to merge models .The unique feature of this product is its workability continues to warm, so I reproduce the movement of water with an electric pyrography .The three main advantages are spending more than five times lower than the resin component , the speed of implementation ( in 4 hours I did everything ) and the ability to work the product once dry simply by heating.



















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